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Tartufo Bianco
 
 

Il tartufo bianco pregiato, il tartufo dei grandi! ( tuber magnatum Pico)

Il tuber magnatum Pico è considerato il tartufo per eccellenza, viene anche chiamato tartufo bianco pregiato, bianco di Acqualagna o del Piemonte, di Alba.
Le sue dimensioni vanno da un nocciolo di ciliegia a una grossa arancia, a volte può superare notevolmente queste dimensioni.

La forma è irregolare se incontra resistenze nella crescita, in caso contrario, è pressoché rotondeggiante, leggermente lobato e con lievi cavità.
Il peridio (scorza esterna) è liscio (non verrucoso), di colore nocciola chiaro o cenerognolo giallino, verdognolo se la pianta simbionte (albero) è il tiglio, ciò in relazione alla specie di pianta simbionte e alle peculiarità del terreno.
La gleba (carne interna) è solitamente color nocciola, variazioni più chiare o più scure dipendono dal grado di maturazione, dalla specie di piantasimbionte e dalle peculiarità del terreno. La gleba è attraversata da fini venature, con il tiglio è sfumata di rosso, con salici o pioppi è chiara.
Il profumo, fragrante, forte e delicato nello stesso tempo, stupendamente aromatico, meravigliosamente appetibile, gradevolissimo...risveglia anche certi sensi..e chi più ne ha più ne metta!
Se maturo al punto giusto e fresco, il suo sapore è a dir poco squisito!

Il tartufo bianco predilige i terreni dell'era cenozoica o terziaria, limoso argilloso o limoso marnoso, si può trovare anche nei terreni giallastri sabbiosi, freschi, profondi e arieggiati, con calcare 15-20%, PH 7,5-8%, con poco azoto nitrico e fosforo, ricco di potassio e carbonato di calcio.
Il suo ambiente preferito è nei fondo valle, lungo le rive dei fossi, canali, fiumi, lungo le strade e nei boschi, purchè areati e cioè non asfissiati dalla vegetazione, si può trovare in pianura, al centro fino a 800-900 metri di altitudine, mentre al nord fino a 600 metri dal livello del mare.
Le aree di maggior produzione si trovano in Italia, in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino, Veneto, Marche, Umbria, Lazio e Toscana. Da qualche anno alcune regioni del sud dell'Italia hanno scoperto nei loro territori, la presenza del prezioso tuber.

Il tuber magnatum Pico, predilige il pioppo, il salice e il tiglio, ma spesso lo troviamo anche sul cerro, la farnia, il nocciolo, la roverella e il carpino.
Sarà strano ma solitamente nella zona dove il tartufo bianco viene rinvenuto, è sempre rilevabile, una vegetazione arbustiva, consistente in : ginepro, rosa selvatica, assenzio selvatico, rovo, ginestra, sambuco, lingua di cane, piantaggine.
Il periodo di fruttificazione del tartufo dei grandi, magnatum Pico, va solitamente, da Agosto a Dicembre, la maturazione avviene solitamente da Ottobre a Dicembre con variazioni temporali dovute alla esposizione della tartufaia, all'altitudine, alle condizioni climatiche locali e stagionali.

Escavazione tartufo bianco
(Clicca su Play)
Per Gentile Concessione di www.trovatartufi.com

La profondità di ritrovamento dei tartufi bianchi pregiati va da qualche centimetro dalla superficie fino ad oltre un metro di profondità, fortunatamente i terreni dove vive sono morbidi e di facile escavazione.
Una particolarità su questo tartufo è quella che oltre che essere raro, risulta più difficile da trovare in quanto, al contrario dei tartufi neri, la tartufaia non risulta evidente per la presenza di erba ( assenza di pianello, zona priva di vegetazione). Ci dobbiamo affidare eclusivamente al nostro amico cane o alle buche lasciate scoperte da chi ci ha preceduto nella cerca ed escavazione. Questo raro tuber emana il suo odore improvvisamente, è invisibile, riservato, la sua esplosione di profumo è imprevedibile, un'ora prima non c' è niente e dopo.. uno, due , tre.mah! C'è chi parla di influenza della luna, del sole, del vento, del caldo e del freddo, ma questi si contraddicono spesso, ma chi lo sa veramente? Tartufai con 40 anni di cerca sulle spalle ancora si professano indovini, forse è meglio che non si sappia mai per evitare l'estinzione del diamante dei diamanti, il tartufo bianco pregiato!

La migliore conservazione del tartufo bianco, come per tutti le altre specie di tartufo, è quella di gustarli subito!
Sappiate riconoscere il tartufo bianco pregiato, sembra che di sovente nel cesto del rivenditore, erroneamente, ci siano finiti altri tartufi che si somiglino, quali il tuber borchi o ci possa essere, all'insaputa del venditore, il falso tartufo bianco ( choiromyces meandriformis). Sono cose che possono capitare a chi commercia tartufi in quanto ne ha così tanti che specie simili e di minor prezzo possono scivolare nel cesto del magnatum!
Per non pagare al prezzo dell'oro, l'argento o il ferro, sappiate che il tuber borchi Vittadini ( tartufo bianchetto) non profuma come il magnatum e le venature della gleba sono molto più spesse, mentre il falso tartufo bianco, a parità di dimensioni è più leggero e le sue venature si intersecano al contrario del Magnatum.

Con www.trufflesitaly.com non avrete questi problemi, i tartufi sono selezionati uno ad uno. Solo con noi, tartufai Italiani, potrete gustare al meglio dei tartufi freschissimi, nella consapevolezza che dietro ogni tartufo c'è la storia di un ricercatore, di un albero e di un cane, solitamente bastardino con un fiuto eccezionale, che da tanto e non chiede nulla in cambio!
Il profumo del tartufo bianco equivale alla poesia dell'alba e del tramonto!
Buon appetito!

Un tartufaio di www.trufflesitaly.com

www.labottegadeltartufaio.com

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