Le piante
micorrizate
Le piante micorrizate con tartufo devono essere prodotte
secondo rigidi protocolli vivaistici. Il semenzale, da seme,
talea o micropropagazione, deve essere preparato in substrato
ed ambiente sterile; cio’ per impedire l’insediamento
di funghi inquinanti prima della micorrizazione. Il substrato,
accuratamente sterilizzato a vapore, deve essere dotato di
tutti i parametri fisici e chimici ottimali per il tartufo.
L’inoculo è costituito da tartufi di 1° scelta
acquistati da fornitori selezionati. Tutte le partite di tartufi
acquistate per la micorrizazione vengono sottoposte ad accurate
analisi per verificare: l’appartenenza alla specie desiderata,
l’idoneita’ ed il grado di maturazione delle spore.
La micorrizazione (inoculo dei semenzali) è effettuata
in primavera, nel nostro laboratorio, da uno staff aziendale
esperto seguendo le piu’ rigide norme procedurali. L’allevamento
delle piante effettuato in moderne strutture è seguito
costantemente dai tecnici aziendali in modo da ottenere una
pianta ben micorrizata ed equilibrata dal punto di vista forestale.
Tutte le partite di piante sono suddivise in lotti omogenei
numerati, ben identificabili e rintracciabili grazie ad un
costante aggiornamento dei registri di carico-scarico. La
Raggi Vivai investe da sempre in Ricerca e Sperimentazione
al fine di migliorare la qualita’ delle piante micorrizate
e per individuare nuove tecniche vivaistiche che consentano
progressi produttivi e qualitativi per una piu’ moderna
tartuficoltura.
CERTIFICAZIONE
Le piante prodotte sono controllate e certificate da:
Universita’ de L’Aquila, Dipartimento di Scienze
Ambientali
Universita’ di Perugia, Dipartimento di Biologia Vegetale
e Biotecnologie Agroambientali.
Per le specie di cui è fatto obbligo, le piante sono
accompagnate da:
• Passaporto fitosanitario a norma CE (Genere Quercus,
Pinus, Populus)
• Certificazione forestale Lex 269-73 (Genere Quercus,Pinus,Populus,Tilia)
PRODUZIONE DI PIANTE SU CONTRATTO
A richiesta produciamo lotti di piante micorrizate su contratto,
con seme e tartufo forniti dal cliente. Tale forma di contratto
offre: risparmio, qualità, sicurezza del prodotto e
salvaguardia degli ecotipi locali sia per il tartufo che per
la pianta simbionte.
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