La Coltivazione del tartufo
Per realizzare un impianto con piante micorrizate con tartufo
è necessario osservare alcune norme tecniche:
PROGETTAZIONE:
La progettazione è una premessa importante per realizzare
una tartufaia con buone possibilita' di successo.
La prima operazione è la raccolta di informazioni relative
all'area circostante l'appezzamento che si vuole impiantare;
produzioni naturali di tartufi, specie arboree tipiche della
zona ecc.
Si consiglia, inoltre, una analisi fisico-chimica del terreno
per conoscere la granulometria, la % di sabbia-limo-argilla,
il ph, la presenza di calcare totale ed attivo, di azoto,
fosforo, potassio ecc...
Il sopralluogo tecnico di un esperto serve a completare il
quadro delle informazioni necessarie ad una buona progettazione
dell'impianto; si accerta l'esposizione, la natura del terreno
e si effettuano le scelte relative alle specie di tartufo
e degli alberi simbionti da mettere a dimora; si decide quale
sia il sesto di impianto ottimale.
PREPARAZIONE DEL TERRENO:
Se necessario precedere la lavorazione con una adeguata livellatura
del terreno e con l'eliminazione di radici, arbusti e grosse
pietre eventualmente presenti. Successivamente si procede
ad una lavorazione andante del terreno o ad una buona ripuntatura
o rippatura, completate da una o più erpicatura per
affinare il terreno. Le concimazioni non sono state opportunamente
sperimentate; perciò se ne sconsiglia l'uso.
L'ultima operazione è lo squadro del terreno per il
sesto di impianto prestabilito. A volte risulta impossibile
o non razionale la lavorazione integrale del terreno (eccessiva
pendenza, presenza di grossi massi o di piante arboree adulte
che già producono tartufi o in caso di rinfoltimento
di boschi tartufigeni e non) per cui si consiglia la piantagione
a buche anche con sesti irregolari.
EPOCA DI IMPIANTO:
Dall'Autunno alla Primavera
MODALITA' DI IMPIANTO:
Si consiglia di posizionare le piante prima di effettuare
la piantagione, vicino al tutore o alla buca se già
preparata, secondo lo schema di piantagione. Svasare con attenzione
la pianta e posizionarla nella buca ricoprendo con terra fine
e pressando accuratamente il terreno attorno al pane di terra.
ACCORGIMENTI POST-TRAPIANTO:
Se la piantagione avviene in epoca molto precoce o tardiva
si consiglia una irrigazione abbondante (mai usare acqua di
acquedotto, poichè contiene cloro).
Se non è stato fatto, posizionare vicino alla pianta
una canna o paletto tutore. Ciò rende visibile la pianta
durante le fasi di lavorazione meccanica del terreno. Se c'è
presenza di animali selvatici (cinghiali o caprioli) recintare
la tartufaia; se c'è presenza di lepri, utilizzare
shelter di protezione (ne esistono in commercio diverse versioni).
IRRIGAZIONE:
E' risaputo che l'impianto di irrigazione favorisce un buon
attecchimento delle piante, una regolare ed uniforme crescita
forestale delle piante stesse, il buon mantenimento della
vitalità delle micorrize, una precoce entrata in produzione
della tartufaia, una uniformità delle produzioni anno
dopo anno e una costante pezzatura dei tuberi.
OPERAZIONI SUCCESSIVE ALL' IMPIANTO:
Per una corretta coltivazione, è necessario mantenere
pulito l'impianto dalle erbe infestanti mediante lavorazioni
meccaniche in interfila e leggere zappettature manuali attorno
alla pianta.
Se la stagione Primaverile-Estiva risulta siccitosa, intervenire
con irrigazioni di soccorso.
Per la lotta contro alcuni parassiti quali: afidi ,fìlossera,
oidio ecc.. si consiglia di consultare l'ufficio tecnico della
Raggi Vivai.
ENTRATA IN PRODUZIONE:
Dipende da molti fattori; generalmente l'inizio produzione
si attesta fra il 6° e 8° anno, mentre la piena produzione
tra il 12° e 15° anno.
Cio' vale per tutti i tartufi, eccetto il tartufo bianco pregiato
che ha tempi molto più lunghi e risultati ancora non
interessanti.
RESA PER ETTARO:
Anche questi dati sono soggetti a variabilità, poichè
essa dipende da molti fattori.
La resa varia dai 40-80 Kg di tartufi per ettaro con massimali
anche di 100 Kg
Il dato medio si aggire sui 50 Kg/Ha nella fase di piena produzione
(dati Arsia '98).
COSTO DI IMPIANTO:
Riferito ad una tartufaia di 1 Ha, realizzata con piante micorrizate
con Tartufo nero
pregiato accompagnate da Certificazione Ufficiale ed in regola
con le norme fitosanitarie nazionali escluso recinzione ed
impianto di irrigazione.
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